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Gli eventi della 10ª edizione dell’Etna Comics

Dopo tre anni di stop forzato a causa della pandemia da Covid-19 ha finalmente riaperto le porte con la sua 10ª Edizione l’Etna Comics, Festival Internazionale del Fumetto, della Cultura Pop e del Gioco.

La fiera, che si è svolta dal 1 al 5 giugno 2022, ha offerto una moltitudine di eventi diffusi nel corso delle giornate e divisi per aree di interesse, sparse nei vari spazi allestiti presso la location Le Ciminiere di Catania e, poiché ben segnalati, facilmente raggiungibili fra loro.

Il primo immancabile evento ė stata la cerimonia di inaugurazione, svoltasi presso la Sala Galatea alle ore 11:00, dove ė stato presentato il programma della manifestazione con la presenza del direttore Antonio Mannino, del vicedirettore Gianluca Ingegnoso e dell’autore del manifesto Gabriele Dell’Otto, di Fumettibrutti (autrice della versione variant del manifesto), di Marco Grasso (responsabile area mostre e del catalogo) e di tutti i responsabili delle altre aree tematiche della fiera.
Gabriele Dell’Otto ha illustrato il manifesto di questa edizione, spiegando come sia riuscito magistralmente a racchiudere l’essenza di questa edizione pregna di significato all’insegna della ripartenza e della rinascita per la città di Catania, riassunto nel brocardo latino “Melior De Cinere Surgo” posto alla base del manifesto (dalle ceneri risorgo migliore).
Queste splendide parole fanno parte di una celebre iscrizione che si trova a Catania sulla Porta Ferdinandea realizzata nel 1768 (su disegni di Stefano Ittar) per celebrare le nozze di Ferdinando IV di Borbone con Carolina d’Austria.
Questo motto sintetizza le molteplici distruzioni subite dalla città di Catania e la tenacia del suo popolo che, senza sosta, continua la ricostruzione della città in maniera sempre più bella, facendola rinascere dalle sue ceneri come la leggendaria Fenice.

Sempre nella Sala Galatea alle ore 17 abbiamo seguito l’interessante evento “Rappresentare il mito” incontro con Simone Bianchi e Gabriele Dell’Otto, a cura di Fabio Butera.
I due grandi artisti, che hanno lavorato nel mondo dell’illustrazione, del fumetto e dei videogiochi per grandi case come la Marvel e DC, nel corso della discussione hanno spiegato come si sono posti davanti alla sfida di rappresentare ciò che ė mito e dell’inevitabile confronto con i classici.
L’importanza di una formazione classica per un illustratore ė fondamentale e si riflette nelle figure statuarie dei supereroi che disegnano; anche a livello concettuale si cerca di stabilire una nuova mitologia, con personaggi divini tratti dalla cultura europea come Odino, Thor e Loki.
Particolarmente di interesse ė il passaggio in cui i due artisti parlano della differenza fra le trasposizioni e le diffusioni di questi “miti” nei vari media, sostenendo come sulla carta resta sempre una impronta dell’artista;
Gabriele Dell’Otto afferma che creando le sue opere ha bisogno di un gancio emotivo con se stesso, utilizzando ad esempio sua figlia per il manifesto di questa edizione o il richiamo ad un suo caro amico quando ha rappresentato Dante ed anche Simone Bianchi ha ammesso che talvolta ha utilizzato persone a lui emotivamente legate per realizzare alcuni personaggi.
In merito alle trasposizioni al cinema, Gabriele Dell’Otto afferma:

Viviamo in un periodo storico in cui il bello deve essere dappertutto. Una volta mi è stato chiesto di disegnare Wolverine. Il Wolverine che disegno io è alto 1,60. Solo dopo ho scoperto che la richiesta era quella di disegnare il Wolverine del cinema. A volte, penso che nel cinema bisogna fare delle scelte coraggiose, che verranno senz’altro ripagate”.

Alle ore 19:30 nell’Area Palco si ė svolto lo stan-up Comedy dell’attore, doppiatore e speaker Gianluca Iacono con una piccola anticipazione dello spettacolo “Vegeta è morto e l’ho ucciso io”.

Si tratta di un monologo tratto dal suo omonimo spettacolo andato in scena per la prima volta al Teatro Brancati di Catania il 3 giugno 2022 nel quale il celebre doppiatore, stanco di essere riconosciuto solo per i personaggi a cui ha prestato la voce (Vegeta da Dragon Ball, Marshall in How I Met Your Mother, Gordon Ramsay in Hell’s Kitchen, Aizawa in My Hero Academia, Grimmjaw in Bleach per citarne alcuni), racconta vari aneddoti di come la sua vita ė costantemente associata a loro finendo quasi per scomparire e di come nel suo spettacolo cercherà di risolvere una volta per tutte il conflitto con i suoi alter ego.


Il secondo giorno di fiera abbiamo seguito presso l’Area Family nella Sala ACI Claudia Bonomo che ha presentato “L’uomo del vento”, un cortometraggio in stop motion realizzato dalla Calisea Art Animation con il premio oscar Tim Allen (Animator in stop motion de La sposa Cadavere di Tim Burton) con le musiche di Sergio Cammariere.

Il cortometraggio animato in stop motion racconta la storia di Herbert, 216° uomo del vento, che dopo aver vissuto un’intera vita per gli altri, adesso è stanco dell’ingratitudine che lo circonda, ma riceverà un messaggio che cambierà per sempre la sua vita.

Durante la presentazione sono state illustrate diverse fasi della minuziosa realizzazione dei set del film e della maestria con cui Tim Allen ė riuscito a dare vita e personalità al protagonista nonostante l’assenza di bocca e le dimensioni ridotte.

A breve verrà aperta una nuova campagna crowfunding per permettere di far proseguire la realizzazione del film, un progetto che richiede tempo, dedizione e molta cura che ė nato nel 2020 e di cui abbiamo potuto vedere i primi frutti solo ora.

Alle ore 17:00 presso l’Area Palco ė andato in scena il Cosplay Contest Tematico curato dalla Epicos, agenzia Leader del settore.

Unica tappa Catanese del nuovo Campionato Italiano Cosplay, si ė trattato di un contest per solo SINGOLI dove il 1° classificato si unirà agli altri finalisti il 18 Settembre 2022 sul palco di Movieland, il parco a tema Hollywood sul Lago di Garda per giocarsi il titolo di nuovo Campione Italiano Cosplay e che si aggiudicherà, oltre alle ospitate in varie fiere italiane, anche un Viaggio ad Orlando secondo il format Orlando Epicos Adventure.

La giuria d’eccezione era formata da AndrastaAndrea FranchiniCrybaby ElisaKyla Ren e Luce Cosplay.

Ė stato uno spettacolo all’insegna della musica, dei costumi e della recitazione tratti dal mondo del cinema, dell’animazione e dei videogiochi con un forte coinvolgimento da parte del pubblico, che ha dimostrato il proprio apprezzamento e coinvolgimento a tutti i cosplayer che si sono cimentati in gara.


Il terzo giorno presso la Sala Galatea alle ore 16:00 abbiamo seguito “Il migliore amico dell’uomo. I 90 anni Pippo”, un incontro con Paolo Mottura e Fabio Celoni a cura di Fabio Butera.

L’evento ha ripercorso la storia del personaggio dalle origini al giorno d’oggi, soffermandosi sul fatto che ė un personaggio fondamentale dell’universo Disney e del mondo dei Topi.

Se Pippo può esistere e funzionare senza Topolino, il contrario ė più difficile ed ė dunque per questo che il duo funziona bene assieme: si complementano a vicenda.

Il personaggio risulta più vicino al lettore poiché Pippo rappresenta – anche più di Paperino – l’uomo comune, che approccia la realtà con serenità e filosofia.

Altro punto fondamentale ė la flessibilità del personaggio; Paolo Mottura e Fabio Celoni concordano nell’affermare come Pippo, più di altri personaggi, ė capace di essere inserito in storie e contesti estremamente eterogenei e variegati senza perdere la sua identità e modo di fare, non venendone stravolto, ma solo arricchito come ad esempio è accaduto nella storia di “Pippo Van Helsing”; in questa storia, infatti, anche se rappresenta un cacciatore di vampiri tetro e cupo. alla fine, sotto sotto, è sempre Pippo.

Sempre nella Sala Galatea ė seguito alle 17:00 l’evento “60 anni del Mitico Thor”, incontro con Esad Ribic a cura di Fabio Butera ed Emiliano Santalucia.

Durante l’evento ė stato affrontato il percorso artistico di Esad Ribic e di come si sia posto nel dover rappresentare un dio nell’ambito della sua mitologia ed anche nel mondo fra gli uomini.

Sin dall’inizio ha cercato di rappresentare il Dio del Tuono più vicino al mito possibile, un elemento che spesso ė entrato in contrasto con l’esigenza di dover tenere conto della continuity, un elemento che gli ha creato delle difficoltà, ed ha cercato di riportare il personaggio alle origini con delle vicende più slegate dal resto degli avvenimenti presenti in altre testate.

Interrogato in merito, si è soffermato sulla trasposizione di Thor nei cinecomic, affermando che finora – fatta eccezione per i film degli Avengers ed il primo film – non gli sia piaciuto il personaggio e le sue avventure, sempre più simili ad un cartone animato; su “Thor: Love and Thunder” le sue prime impressioni rimangono invariate (soprattutto sul personaggio di Gorr interpretato da Christian Bale) ma attende l’uscita del film al cinema prima di giudicare.


Il quarto giorno sempre presso la Sala Galatea alle ore 12:00 si è tenuto l’evento “Licia Troisi e le eroine Fantasy”, una conversazione con l’autrice a cura di Stefania Sottile (Presidente Universo Fantasy) e Arianna Giancola (Capo Redattore Universo Fantasy).

Licia Troisi ha ripercorso la sua carriera come scrittrice fantasy ponendo l’attenzione sul ruolo del personaggio femminile come protagonista, una vera eroina fantasy capace di forgiare con le proprie mani il suo destino.

Alle ore 17:00 nella medesima sala è stato presentato “Li leggiamo solo quando sono forti: le novità e hit di Edizioni BD a Etna Comics” con Simone Di Meo (Li troviamo solo quando sono morti 2 – Alaloth – La Tempesta), Roberto Recchioni (Cane Grinta – Alaloth – La Tempesta) e Dario Sicchio (Black Rock – Alaloth – La Tempesta).
Il volume di Alaloth si ispira a grandi classici di genere, primo fra tutti Baldur’s Gate, con chiari riferimenti nelle scene di azione ai videogiochi della From Software quali Dark Souls o il più recente Elden Ring.

Roberto Recchioni, direttore del progetto e guida del team creativo, ha raccontato come ha curato la direzione del progetto fra la creazione del gruppo artistico dietro l’albo ed i collegamenti con BD Edizioni.

Dario Sicchio afferma come la scelta di optare per un prequel ha servito il doppio scopo di poter offrire una introduzione che avrebbe traghettato verso il gioco e di poter lavorare ad una storia ricca ed appassionante senza andare ad intaccare la lavorazione del prodotto in corso di sviluppo.

Simone Di Meo ha spiegato come dopo aver ricevuto tutti i riferimenti del caso da parte del team creativo ha avuto modo di studiare i vari personaggi presenti per potere costruire l’immagine inserendo l’elemento fantasy facendo attenzione a trasporre una idea di fumetto più moderno e meno classico.


Il quinto giorno presso la Sala Uzeta alle ore 12:00 si è svolto l’evento “10 anni di Aste – presentazione attività di beneficenza di Etna Comics” con Antonio Mannino (Direttore di Etna Comics), il Prof. Martino Ruggeri (direttore del dipartimento malattie rare del sistema nervoso in età pediatrica), Alfio Grasso (Altra editore) ed Enrico Scarpello (responsabile area comics).

Antonio Mannino presenta il catalogo che raccoglie le migliori opere battute all’asta in questi 10 anni di beneficenza, pubblicato dalla Altra editore che per tutto questo tempo ha affiancato l’Etna Comics per altre lodevoli iniziative di questo genere con le quali si è dato supporto ed aiuto a bambini ammalati e bisognosi

Alfio Grasso sottolinea come il catalogo è anche una ricompensa per i generosi collezionisti che negli anni hanno sostenuto le cause benefiche portate avanti poiché le opere, una volta pubblicate, incrementano di molto il loro valore e grazie a questa pubblicazione con sopra il riconoscimento apposto dall’Etna Comics queste opere saranno riconosciute come ancora più importanti e preziose.

Il Prof. Martino Ruggeri ha illustrato la situazione della pediatria nella città di Catania, elencando le varie unità presenti sul territorio verso le quali saranno indirizzati i proventi della vendita del volume oltre che della nuova Asta di Beneficenza che si è tenuta l’ultimo giorno di fiera.

In contemporanea alle ore 12:00 presso la Sala Galatea è stato presentato “Disegnare il Giappone: il linguaggio del manga tra Oriente e Occidente”, un incontro con Elisa Menini e Toshio Maeda a cura di Sergio Algozzino ed Emiliano Santalucia.

I due artisti sono l’uno lo specchio dell’altra: Elisa Menini è un’artista italiana molto influenzata dallo stile giapponese ed il suo modo di disegnare si basa sullo studio dell’arte Ukiyo-e e sulla riscoperta di questo genere ancora molto moderno; Toshio Maeda è un mangaka giapponese il cui stile non rientra appieno in quelli che identifichiamo come lo stile classico del manga, infatti da bambino non solo è stato influenzato dalle serie animate prodotte in America (unico paese con il budget necessario per produrle, come i classici Disney o Tom & Jerry ) ma anche dall’arte classica in particolare con Michelangelo che lo spinse a disegnare, ispirato dal suo modo di ritrarre il movimento e di disegnare la figura umana.

Per Toshio Maeda i manga giapponesi si distinguono ponendo l’enfasi sulla storia, creando contenuti estremamente diversificati adatti per un pubblico più vasto (come nei romanzi) con il disegno che passa in secondo piano, anche quando per motivi di editoriali non è curato dallo stesso autore.
Nel fumetto americano, invece, i fumetti sono molto incentrati sul lato artistico e visivo, a discapito spesso della storia che nella maggior parte dei casi è scritta da persone diverse.

Elisa Menini definisce il manga come il fumetto nella massima espressione del suo potenziale, poiché liberissimo nelle tematiche e nello stile che esprime con idee e trovate che fuoriescono dallo standard.

Nella Sala Galatea, infine, si è svolta la consueta “Asta di Beneficenza” dell’ Etna Comics 2022 con la conduzione di Anna Zito (responsabile area palco).

Punto saldo della fiera, anche questa decima edizione ha visto una partecipazione incredibile da parte di tutti gli artisti che non si sono sottratti all’impegno, gareggiando con ben 48 opere di dimensioni più che generose, tutte quante vendute con successo.

Non sono mancati i ringraziamenti e la presenza del Direttore Antonio Mannino, del Prof. Martino Ruggeri e di Enrico Scarpiello.

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