In occasione del Lucca Comics & Games 2024, il più importante festival italiano ed europeo dedicato al fumetto, all’arte, ai giochi e videogiochi ed al cinema che si è svolto dal 30 ottobre al 3 novembre, nel corso di una CGC Signing Session presso lo stand CArt Gallery, Passion4Fun ha avuto il piacere di intervistare il fumettista ed illustratore britannico Sean Philips.

Artista britannico classe 1965, Sean Philips realizza fumetti a livello professionale fin dall’età di quindici anni, lavorando a partire dal 1980 su diverse riviste per ragazze come “Judy”, “Bunty” e “Nikki” mentre andava ancora a scuola.
Dopo essersi laureato alla Facoltà d’Arte nel 1988, inizia a collaborare con John Smith su “New Statesmen” e “Straitgate” e con Pat Mills su “Third World War” per poi partecipare attivamente alla “British Invasion”, periodo in cui il fumetto americano arrivò con forza nel Regno Unito.
Dopo una breve parentesi negli Stati Uniti in cui lavora su “Hellblazer”, rientra in patria dove lavora per la rivista 2000 AD a diverse serie inclusa “Judge Dredd Megazine”.








All’inizio del nuovo millennio, ritorna negli U.S.A. dove inizia la sua proficua collaborazione con lo scrittore Ed Brubaker, inchiostrando “Scene of the Crime” per poi passare alla Wildstorm dedicandosi ad una lunga serie su “WildC.A.T.s” con Joe Casey per poi lavorare nuovamente con Brubaker su “Sleeper”.
Nel 2001, collabora con John Bolton alla miniserie di tre numeri intitolata “User” per poi passare, nel 2005, alla Marvel Comics dove ha co-creato la serie creator owned “Criminal” con Brubaker ricoprendo anche il ruolo di disegnatore principale dei primi due capitoli della serie “Marvel Zombies” con Robert Kirkman.






Dopo aver disegnato, fra le diverse serie, “Batman”, “X-Men” e “La Torre Nera” di Stephen King, Sean Philips si è concentrato su altri fumetti creator-owned tra cui “Kill Or Be Killed”, “Incognito”, “Fatale”, “The Fade Out” e “Night Fever”.
In occasione della sua partecipazione all’edizione di quest’anno di Lucca Comics & Games, Sean Phillips ha presentato al pubblico italiano la nuova graphic novel “DOV’ERA IL CORPO” edito dalla Saldapress, scritto da Ed Brubaker che parla al lettore del passato, della nostalgia e della perdita mentre cerca di risolvere un caso di cronaca nera.









Ecco di seguito la nostra intervista, sottotitolata in italiano, a Sean Phillips.

Amante da sempre del mondo giapponese e di tutte le sue estrinsecazioni, fin da piccolo rimane affascinato del mondo dei robottoni anni ‘70/’80; purtroppo l’adorata madre decide arbitrariamente un bel giorno di regalare tutti gli adorati balocchi senza nulla comunicare…gran bel trauma davvero!
Crescendo la passione sconfina anche nel mondo dei Supereroi dei Comics e quello dei cartoni animati americani.
Grande lettore dei fumetti tutti fino ai 18 anni, quando si allontana da questo mondo per dedicarsi agli studi universitari.
Come si sa, però, le grandi passioni ritornano sempre; infatti dai 26 anni in poi torna ad essere un collezionista di Myth Cloth, di Chogokin e di MasterPiece dei Transformers (grazie anche ai suoi numerosi viaggi in Giappone), ma anche di model kit dei Gundam.
Negli ultimi anni si dedica al collezionismo di statue in scala 1:4 ed 1:3 nel quale ricerca la perfezione nelle forme, pur non abbandonando i modelli dei tanto amati robottoni dell’infanzia.
